Sophie Haydock - Madame Matisse (2026)

Sophie Haydock - Madame Matisse (2026)
Nizza, 1939. Amélie Matisse, moglie e musa del grande Henri, entra nella camera di Lijdia Delectorskaja, con un obiettivo preciso: aprire la valigia che la sua domestica tiene nascosta sotto il letto. In tasca ha una forchetta per forzarne la serratura; nel cuore, il sospetto che la giovane russa le stia sottraendo l’amore di suo marito. Dentro la valigia, Madame trova un oggetto inatteso e inquietante. È una crepa nel silenzio di Lijdia, la traccia di una vita che nessuno, sotto quel tetto, conosce davvero: un’infanzia spezzata dalla Rivoluzione, la fuga dalla Siberia, gli anni di fame e di solitudine prima dell’arrivo in Francia. Per un istante, Amélie intravede in lei una donna segnata da perdite e segreti non meno profondi dei suoi. Ma Amélie ha consacrato quarant’anni a quell’uomo, molto prima che il mondo lo celebrasse come un genio. Ne ha condiviso la miseria, ha difeso la sua arte dagli scandali e dai critici, e ha rinunciato, un poco alla volta, ai propri sogni. Ora che una malattia la relega ai margini della casa e del matrimonio, quella ragazza le appare come una presenza insopportabile. E così tra le due prende forma una guerra silenziosa fatta di sguardi, gesti trattenuti e verità mai pronunciate