Elisa Perissinotto - Lasciati Stare: Smettere di torturarsi e amarsi per come si è (Tornare al Sé) (2026)

Mangi pulito, non salti un allenamento, mediti ogni mattina. Ti vuoi bene, no? Solo che se salti una sola pratica, ti assalgono i sensi di colpa. La cura è diventata tortura.
Sono le sei e dieci e la sveglia non ha ancora suonato. Apri gli occhi, e la prima cosa che senti è la mandibola serrata. Nella testa qualcuno ha già fatto i conti: ieri sera la torta non dovevi accettarla, oggi niente pane. La mano è chiusa a pugno sul lenzuolo, e non ricordi di averla chiusa.
Durante il giorno quella stessa mano lavora dappertutto. Legge il piatto come una pagella, conta i passi sul polso, corregge la posa sul tappetino, raddrizza il quadro inclinato prima di lasciarti sedere, ritocca il viso allo specchio come si corregge un errore. A questa stretta hai dato un nome gentile: cura di te.
«Lasciati Stare» segue quella mano capitolo dopo capitolo, dal piatto fino alla meditazione. Elisa Perissinotto ci è passata, e lo racconta: i disturbi alimentari dell’adolescenza, gli anni di crudismo e di yoga vissuto come un dovere, la sera sull’amaca a Rishikesh in cui ha capito che non ne valeva la pena. Accanto alla sua storia ci sono i fatti che di solito si dicono sottovoce: l’Ozempic usato per dimagrire, la magrezza tornata di moda col nome di benessere, le influencer della frutta cruda, le donne venerate come sante perché smettevano di mangiare. E c’è la presa più difficile da vedere, quella che entra nel cammino spirituale, quando il digiuno e la purezza diventano un altro modo per meritarsi qualcosa.
In fondo a ogni capitolo c’è una piccola pratica da portare con te durante il giorno. La prima ti chiede soltanto di accorgerti che la mano è chiusa; le altre ti insegnano ad allentarla, un dito alla volta.
La stessa mano che stringe sa anche accarezzare; con un’amica lo fa senza pensarci. Questo libro ti aiuta a ricordartelo anche con te, e a scoprire che quella carezza non devi guadagnartela.
«Lasciati Stare» fa parte della collana «Tornare al Sé»: libri brevi, ognuno su un modo diverso di perdersi e sulla strada per tornare. Dentro ogni libro, tre sguardi: il vissuto, l’antropologia, il sacro.