John Cassidy - Il capitalismo e i suoi avversari (2026)

John Cassidy - Il capitalismo e i suoi avversari. Dalla Rivoluzione industriale all’intelligenza artificiale (2026)
Attraverso le voci di chi al capitalismo si è opposto fin dal principio, John Cassidy propone una sorta di cartografia dell’economia che restituisce la componente umana nascosta dietro l’asettica analisi dei processi monetari. Un esercizio di pluralità che ci presenta, accanto a nomi più familiari come Marx e Keynes, personaggi meno noti come Flora Tristan, sostenitrice francese di un sindacato universale, e Joseph Chelladurai Kumarappa, l’“economista di Gandhi”. Viene così a delinearsi l’affresco di un fenomeno davvero globale che ha suscitato le reazioni, e contestazioni, più disparate: dai luddisti inglesi che rifiutarono la prima grande automazione industriale alla crociata di Henry George contro le rendite fondiarie. E ancora i dependistas latinoamericani, l’italiana Silvia Federici – che lanciò una campagna per dare un salario alle donne che si occupavano del lavoro domestico –, fino a Milton Friedman e Thomas Piketty.
A gettare un’ombra su tutto questo, le grandi corporation della tecnologia – Google, Apple, Amazon, Meta e Microsoft – e l’arrivo dirompente dell’IA, che rischia di far collassare definitivamente il sistema o – auspicabilmente, dicono alcuni – di rifondarlo.
Il capitalismo e i suoi avversari non è solo una storia delle idee economiche, ma un’indagine sulle forze morali e politiche che hanno modellato il mondo moderno. Un libro ambizioso e lucidissimo, capace di restituire al lettore la complessità del capitalismo senza ideologia, ma con passione intellettuale e senso critico raro.