Angelo Mattanò - Dal socialismo liberale al socialismo autonomista (2026)

Angelo Mattanò - Dal socialismo liberale al socialismo autonomista. Carlo Rosselli, Bettino Craxi e il revisionismo della sinistra italiana (2026)
Questo saggio propone un'analisi comparativa tra il socialismo liberale di Carlo Rosselli (1930) e il socialismo autonomista di Bettino Craxi (1978-1993), esaminando le trasformazioni ideologiche, politico-istituzionali ed etiche della ricerca di una “terza via” all'interno della sinistra italiana. Nel primo Novecento, fronteggiando l'ascesa del fascismo e l'impotenza del movimento operaio tradizionalista, Rosselli sviluppò una rottura epistemologica con il marxismo ortodosso, teorizzando la libertà come metodo e fine supremo della giustizia sociale e prefigurando una Repubblica partecipativa e antifascista. Quasi mezzo secolo dopo, nell'Italia della Guerra Fredda e della società terziarizzata, Bettino Craxi e il PSI riscoprirono la tradizione "eretica" non marxista (da Proudhon a Rosselli) per spezzare l'egemonia culturale del PCI e guidare la modernizzazione del Paese.
Il lavoro analizza i nodi teorici (il rapporto tra libertà e giustizia, la critica al leninismo, i modelli d'economia mista), le implicazioni di politica estera (dall'interventismo idealista in Spagna alla crisi di Sigonella) e lo spartiacque socioeconomico degli anni '80 (la rottura della scala mobile nel 1984 e l'aggancio ai ceti medi). Infine, il saggio evidenzia la frattura insanabile tra l'intransigenza etica di matrice mazziniana di Rosselli e il pragmatismo di governo della stagione craxiana. L'indagine dimostra come la parabola che va dal martirio di Rosselli al crollo del PSI con Tangentopoli segni la transizione da un revisionismo fondativo e morale a un revisionismo decisionale e di potere, offrendo spunti critici per il dibattito contemporaneo sulla sinistra democratica.