J.L. Brenta - Limoni e dispetti (2026)

J.L. Brenta - Limoni e dispetti (2026)
Elisa Amendola aveva giurato a se stessa di non pensare ad Andrea Falcone. Resistette cinque minuti.
Dopo otto anni a Parigi, nei laboratori del Louvre, è tornata a Ravello per novanta giorni e un solo scopo: salvare la bottega di famiglia prima che il tetto ceda del tutto e un gruppo alberghiero compri la scalinata per farne un hotel. Per montare il ponteggio serve il parere del sindaco. E il sindaco è lui: il compagno di scuola goffo e occhialuto che la tormentava con lucertole di gomma e pennelli gettati in un pozzo, e che adesso, in abito blu notte, risponde con quattordici documenti e un divieto mai applicato a nessuno.
Elisa decide di combatterlo con le sue stesse armi: fascino, ironia e un rossetto color mattone. Andrea non si lascia disarmare.
Tra una cena a Scala, una torta caduta nel momento sbagliato e un nonno che chiama il sindaco "il professore", la guerra di carte comincia a somigliare a qualcos'altro.