Samantha Garbero - Tenebrae in Nobis: Anime Smarrite (Rubini di Dama) (2026)

Certe ombre non ti lasciano mai davvero; in alcuni casi, imparano a tormentarti con le tue fobie più recondite.
E questo Claire lo sa bene.
Dopo un’infanzia segnata da una madre fragile e imprevedibile, da urla, paure e punizioni, e da un’adolescenza che ancora le toglie il respiro, arriva a Capalbio con una sola speranza: ricominciare.
All’albergo dello zio, tra il profumo di estati trascorse nella Maremma, una nuova quotidianità che non le appartiene e un futuro deciso da altri, prova a rimettere insieme i pezzi di sé. Ma la sua mente è una stanza fragile, e un nuovo lutto riapre ferite mai cicatrizzate.
E Poi c’è Damien. Magnetico. Tormentato. Impossibile da decifrare. Claire smuove in lui emozioni che il giovane credeva sepolte. I loro sentimenti sbocciano lenti e inesorabili, mescolando timori, sensi di colpa e segreti, che la trascinano in un gioco di cui non conosce le regole. Incubi che alterano i ricordi. Eventi che sfidano la realtà. E ciò che la spaventa di più: perdere il controllo.
È la malattia che teme da sempre o qualcuno sta manipolando la sua ragione?
Quando le ombre ti si annidano dentro, non hanno bisogno del buio per agire. Eppure, anche nell’oscurità più fitta, due anime smarrite possono riconoscersi e scegliersi. Forse perché le tenebre sono il luogo in cui impariamo a vedere davvero. E, magari, è solo attraversando le tenebrae in nobis che ci si può salvare ed essere la luce l’uno dell’altra.