Emmanuele Gianniello - Quattro versioni (2026)

Il registratore è spento. La verità no.
Chicago, una notte di pioggia di novembre. Il detective Marcus Hale è seduto nella sala interrogatori numero tre. Il suo partner da quindici anni, Ray Kowalski, è morto sul pavimento della sua cucina, e Hale è stato il primo ad arrivare.
Di fronte a lui, Elena Voss degli Affari Interni apre un quaderno nero. Il registratore, dice, è guasto.
Hale conosce ogni tecnica di quella stanza: le ha insegnate lui. Sa che una buona bugia è fatta per nove decimi di verità. Ma prima dell’alba dovrà raccontare la sua notte quattro volte, e ogni versione lo avvicinerà a ciò che sta proteggendo a ogni costo.
Un thriller psicologico chiuso in una sola notte, dove la domanda più terribile non è chi ha premuto il grilletto, ma fin dove può spingersi un padre.