Carlos Pérez García - La sorella 2026)

Quando sua madre muore, Vera Marín scopre che la menzogna su cui ha costruito tutta la sua vita adulta non è mai stata vera: sua sorella gemella non si trova in una clinica svizzera, come le è stato sempre detto. Alma, già accusata di un omicidio a sedici anni, non se n'è mai andata. Viveva nascosta a quindici minuti da casa sua, in un appartamento con una finestra che dà su un muro, e imparava la vita di Vera foto dopo foto: la sua voce, la sua risata, il nome di sua figlia. Ora che nessuno la trattiene più, Alma vuole il marito, la figlia e il nome di sua sorella. Per ottenerli non le serve uccidere Vera: le basta che tutti credano che Vera sia lei. Una vicina morta con le mani incrociate sul petto. Un'infermiera con un biglietto che dice «Vera». Un'amica con una lettera che dice «l'ultima». E un'ispettrice che non sa più quale delle due arrestare. Due settimane. Una casa sempre più vuota. E una domanda che non si risolve con le prove, ma con gli specchi: quando l'identità è una spartizione decisa da una madre per paura, chi è la vittima e chi il carnefice?