Morena Beltrami - Non si ruba ai parenti d'inverno (2026)

Borgo La Scola, Appennino bolognese, novembre 1966. In paese non muore nessuno da agosto, i giovani partono con la corriera delle sei e i vecchi, al bar, contano.
Poi la radio annuncia l'unico tredici d'Italia: cinquecentootttantacinque milioni, giocati proprio lì. La schedina, è quella di Primo Formenti, ottantadue anni e un letto vicino alla finestra del ricovero comunale. I suoi tre figli, che non si facevano vedere da mesi, cominciano a portare torte, pillole e crisantemi.
La ricevuta però, non si trova. E mentre tutti cercano nelle cantine, nei fienili e nei campanili, l'inverno comincia a fare il suo lavoro.
Una commedia nera di provincia, tra nebbia, tortellini e disgrazie, dove nessuno tocca nessuno e il becchino prende sempre la misura giusta.
Per chi ama i fratelli Coen e le storie di paese, questo è un romanzo che amerà sino all'ultima pagina, perché a Borgo La Scola, lo dicono i vecchi: Non si ruba ai parenti d'inverno!