François Raynal, Andrew Smith - I naufraghi delle isole Auckland (2026)

«Cinque uomini, venti mesi di isolamento assoluto e il trionfo dell'ingegno umano contro la furia dell'Oceano Australe.»
3 gennaio 1864. Sorpreso da una tempesta devastante al largo delle desolate Isole Auckland, lo schooner Grafton si schianta contro le scogliere di Carnley Harbour. Il capitano Thomas Musgrave, il francese François Édouard Raynal e i loro tre compagni si ritrovano precipitati in un inferno di gelo, pioggia incessante e solitudine totale.
Ma dove chiunque altro avrebbe ceduto alla disperazione, il gruppo — guidato dalla straordinaria inventiva di Raynal — compie un vero e proprio miracolo di resilienza. Costruiscono una solida casa in pietra e legno, forgiano un mantice con pelle di foca per lavorare il ferro del relitto, fabbricano strumenti, vestiti, sapone e, infine, progettano e realizzano artigianalmente una barchina di fortuna per sfidare l'oceano e cercare i soccorsi.
Scritto con una prosa avvincente, profonda e ricca di umanità, il memoriale di Raynal è un capolavoro della letteratura di viaggio: un inno alla cooperazione e alla dignità dell'uomo di fronte a una natura implacabile, che anticipa i temi classici della grande narrativa d'avventura ottocentesca (non a caso profondamente ammirato e studiato anche da Jules Verne).
In questa nuova edizione integrale e curata:
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Il testo classico di F. É. Raynal in una nuova, fluida traduzione in italiano moderno.
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Il drammatico confronto parallelo con il tragico naufragio dell'Invercauld, avvenuto nelle stesse settimane sul lato opposto della medesima isola.
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Note storiche, approfondimenti e contestualizzazione dell'epoca d'oro della marineria.
Un volume imperdibile per gli amanti delle storie vere di sopravvivenza, della grande marineria e dell'esplorazione polare.