Luana Brivio - LA SOSTITUTA (2026)

Suo figlio ha cinque anni, il peluche di un dinosauro e una nuova famiglia. Lei è la donna che i giornali hanno sbattuto in prima pagina come assassina. E ha appena scoperto che in quella famiglia, forse, suo figlio è in pericolo.
Miranda ha trentaquattro anni, un quoziente intellettivo di centosessanta e una condanna all’ergastolo per l’omicidio del marito. Nessuno le ha creduto, quando ha giurato la propria innocenza: dal suo telefono, sparito settimane prima, erano partiti i messaggi di una moglie tradita che prometteva di ucciderlo.
Da tre anni ha appeso il camice da neurologa. Dorme dove capita, si tinge i capelli nei bagni delle stazioni e ruba le merende ai bambini nei parchi. Poi un annuncio su una bacheca la porta davanti al cancello di una villa bianca. Dentro vive lo zio del bambino che ha dovuto lasciare, e la donna che lo ha preso in affido viene a pranzo ogni domenica.
Miranda si fa assumere come domestica. Un nome falso, un fazzoletto in testa, una stanza da cui continuare a cercare chi l’ha incastrata.
Ma la villa degli Araldi ha regole che l’annuncio aveva taciuto. Un contratto che le vieta di dire a chiunque ciò che vedrà fra quelle mura. Le telecamere spente. La fidanzata del padrone di casa, Dana, è scomparsa, e lui non ha mai avvertito la polizia.
La prima sera, mentre Miranda spolvera il soggiorno, il telefono squilla.
Dall’altra parte c’è una voce che, secondo la sentenza, dovrebbe riposare in fondo a un lago. Suo marito. Vivo. E Miranda ha un secondo per riconoscerla, prima che lui riattacchi.
Da quel momento, smette di credere alle coincidenze. Suo figlio è finito in quella famiglia, e suo marito li conosce. E la fidanzata sparita ha lasciato un posto vuoto che il padrone di casa ha bisogno di riempire prima di domenica.
Così le fa una proposta. Quando il resto della famiglia arriverà per pranzo, la domestica non ci sarà. Al suo posto, con i capelli biondi, le lenti a contatto e un anello che non si sfila, ci sarà Dana. E Dana dovrà sedersi a tavola con un sorriso, di fronte a un bambino che non può riconoscerla.
Miranda accetta. Perché per stare a un passo da suo figlio è disposta a diventare chiunque, e perché ha capito una cosa che nessuno a quel tavolo dirà mai ad alta voce: quel bambino non è stato accolto. È stato scelto. E chi lo ha scelto lo sta usando per far uscire qualcuno allo scoperto.
Ha due settimane prima del matrimonio. Due settimane per indossare la vita di una sconosciuta senza sbagliare una virgola, per scoprire dove si nasconde il marito che ha sepolto ogni sera per tre anni, e per portare via suo figlio prima che l'adozione diventi definitiva, o che a qualcuno non serva più.
E mentre mette insieme i pezzi, un sospetto si fa strada: in quella casa c’è già stata un’altra sostituta, prima di lei.
Nessuno sembra chiedersi dov'è finita. Ma Miranda è certa che la famiglia la stia ancora cercando.
In quella casa la vera regola è una sola: se scoprono che suo marito è vivo, il bambino muore.
UN THRILLER PSICOLOGICO INCALZANTE, raccontato dalla voce tagliente di una madre che ha perso tutto tranne l’intelligenza, e che scoprirà quanto quell’intelligenza possa diventare una trappola. Segreti di famiglia, identità rubate, un bambino conteso e una verità che si nasconde dove nessuno pensa di guardare. Un domestic thriller con colpi di scena fino all’ultima pagina e un cuore emotivo che toglie il fiato.