Marco Forti - Le armi mute (I casi del Falco Verde Vol. 3) (2026)

Uno scrivano ucciso. Le sue carte scomparse. Un'eredità che molti vogliono amministrare.
Aquitania, ottobre 1379. Gauvain de Châlus arriva al priorato di Sainte-Marie-de-Verns per verificare le insegne di una famiglia. Dovrebbe essere un incarico breve: esaminare uno scudo, confrontare le carte e ripartire.
All'alba, lo scrivano che sta controllando i documenti viene trovato morto nel frutteto. La sua borsa è sparita. Con essa, le copie sulle quali aveva lavorato fino alla sera prima.
Al centro della contesa c'è Ysabel de Larnac, una giovane ospite del priorato. Le rendite di sua madre stanno per passare a una nuova gestione, mentre un dubbio sulle insegne minaccia il suo nome e i suoi diritti. A Ognissanti le parti si riuniranno per la consegna: manca poco, e più di qualcuno ha interesse a chiudere ogni questione in fretta.
Gauvain sa leggere uno stemma. Ma fra quelle mura la sua insegna non gli dà il potere di interrogare chiunque o aprire ogni archivio. I testimoni hanno ragioni per tacere, i documenti sembrano in ordine e chi lo ha mandato vorrebbe vederlo tornare.
Per capire che cosa avesse scoperto lo scrivano, dovrà mettere alla prova le proprie certezze. Anche una parola pronunciata da lui può decidere la sorte di Ysabel.
Le armi mute è il terzo volume di I casi del Falco Verde, la serie di gialli storici d'Aquitania. Un'indagine fra araldica, eredità contese e dipendenze quotidiane, dove cercare la verità significa anche rispondere di ciò che si è creduto vero.