Agostino Ferraiolo - Il Segreto del San Michele (2026)

Un thriller claustrofobico tra le corsie della medicina moderna e i misteri del Medioevo.
Marzo 2020. Nel pieno della prima, devastante ondata della pandemia, il reparto di Rianimazione dell'Ospedale San Michele è un fronte di guerra. Il suono ossessivo dei ventilatori polmonari scandisce i turni massacranti di Marco, un infermiere dalla mente straordinariamente analitica, e della sua collega Elena, pragmatica e dotata di un'ironia caustica. Tra tute protettive soffocanti e decisioni strazianti tra la vita e la morte, il reparto è al collasso.
Ma in mezzo al caos, la traiettoria di Marco cambia per sempre. Un anziano orologiaio, in punto di morte prima di essere intubato, gli affida un vecchio orologio da taschino d'argento bloccato da decenni. Le sue ultime parole sono un enigma: “Quando il ritmo si ferma, il tempo rivela ciò che la pietra nasconde”.
Settimane dopo, nel silenzio della sua casa, Marco smonta l'orologio per distrarre la mente dallo stress post-traumatico. Sotto gli ingranaggi scopre una cassa segreta contenente una lamina d'argento e un quadrato magico cifrato che rimanda a una data precisa: il 1348, l'anno della Peste Nera.
Ha inizio così una caccia al tesoro mozzafiato che costringerà Marco ed Elena a esplorare i sotterranei segreti dell'ospedale – un tempo un antico monastero – e a spingersi nei meandri della città vecchia. Tra antiche trappole biologiche medievali come la Griglia del Contagio e l'Inoculazione Cieca, i due dovranno decifrare il codice dei monaci speziali per recuperare una reliquia medica perduta, mentre una forte e magnetica tensione romantica minaccia di travolgerli.
Un ritmo incalzante, dettagli clinici iper-realistici vissuti in prima persona e un segreto millenario si fondono in un romanzo d'esordio imperdibile, sospeso fino all'ultimo secondo.